200 g farina 50g cacao amaro 230g burro 4 uova 230g zucchero canna 100g pezzi cioccolato fondente 1 cucchiaino cannella polvere 125ml vino rosso 1 bustina lievito
Mescolare prima Burro e zucchero poi uova e cannella poi farina cioccolato in pezzi cacao e vino un po' per volta per non fare grumi
Infornate in una teia già imburrata a 180 gradi un 40-50 minuti controllare con lo stecchino deve essere asciutto quando si estrae.
Dopo averla sfornata preparare la glassa
Glassa
2cucchiai panna 100g di cioccolato fondente
Far sciogliere cioccolato bagno Maria o microonde ed aggiungere la panna mescolare bene finché la panna non scompare.
Versare sulla torta ancora calda
Conservate in frigo tirare fuori un po' prima di consumarla
P.s. Per farla più leggera sostituire la metà del burro con olio di oliva
Poi tutti a correre per smaltire :):D;)
Un abbraccio
venerdì 21 febbraio 2014
IL PREZZO DEL CERVELLO:
In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari
si riuniscono nella sala d'attesa e, alla fine, entra un medico, stanco e desolato: "Mi dispiace d'essere portatore di brutte notizie", disse guardando le facce preoccupate, "l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. E' qualcosa di sperimentale e rischioso,
economicamente del tutto a vostre spese". I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domanda, "quanto costa un cervello? "Dipende" risponde il medico, 5.000 euro un cervello di un uomo; 200 euro uno di donna. Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso.
Infine, la curiosità fa domandare ad uno di loro, "Dottore, a che si deve la differenza di prezzo? Il medico, sorridendo a una domanda così innocente, risponde, "quelli femminili costano meno perché sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi".
INVIO QUESTO SMS AD UNA DONNA INTELLIGENTE CHE HA BISOGNO DI UN BUON SORRISO.
Molti saluti a tutti gli
uomini che sorridono a metà del racconto!
Ed un abbraccio a tutte le donne che sorridono alla fine!:):D;)
martedì 4 febbraio 2014
Barzelletta Negozio Mariti
.Negozio di Mariti: A New York è stato appena aperto un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito.
All'entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:
1) Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.
2) Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
3) Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.
4) Non si puo’ ritornare al piano inferiore.
Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno.
Al primo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro." La donna decide di salire al successivo.
Al secondo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini." La donna decide di salire al successivo.
Al terzo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.". "Wow" - pensa la donna, ma si sente di salire ancora.
Al quarto piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano a fare le faccende di casa."“Incredibile! - esclama la donna - Posso difficilmente resistere!” Ma, detto questo, sale ancora.
Al quinto piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nelle faccende domestiche e sono estremamente romantici."La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece decide di salire all'ultimo piano.
Il cartello del sesto piano: "Sei la visitatrice N° 31.456.112 di questo piano, qui non ci sono uomini, questo piano esiste solamente per dimostrare come sia impossibile accontentare una donna. Grazie per aver scelto il nostro negozio!
Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli.
Al primo piano ci sono donne che amano far all'Amore
Al secondo piano ci sono donne che amano far all'Amore e non rompono i coglioni.
I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.
All'entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio:
1) Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA.
2) Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
3) Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore.
4) Non si puo’ ritornare al piano inferiore.
Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno.
Al primo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro." La donna decide di salire al successivo.
Al secondo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini." La donna decide di salire al successivo.
Al terzo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.". "Wow" - pensa la donna, ma si sente di salire ancora.
Al quarto piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano a fare le faccende di casa."“Incredibile! - esclama la donna - Posso difficilmente resistere!” Ma, detto questo, sale ancora.
Al quinto piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nelle faccende domestiche e sono estremamente romantici."La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece decide di salire all'ultimo piano.
Il cartello del sesto piano: "Sei la visitatrice N° 31.456.112 di questo piano, qui non ci sono uomini, questo piano esiste solamente per dimostrare come sia impossibile accontentare una donna. Grazie per aver scelto il nostro negozio!
Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli.
Al primo piano ci sono donne che amano far all'Amore
Al secondo piano ci sono donne che amano far all'Amore e non rompono i coglioni.
I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.
Barzellette Sorella Logica Matematica
Abbiamo bisogno di ridere... beccati questa...C'erano due suore
Una era soprannominata Sorella Matematica (SM) e l'altra era soprannominata Sorella Logica (SL).
Sta facendosi buio e le due suore sono ancora lontane dal convento.
SM: Hai notato che un uomo ci sta seguendo da esattamente 38 minuti e mezzo? Mi chiedo cosa voglia da noi...
SL: È logico. Ci vuole ****.
SM: Oh, no! Di questo passo ci raggiungerà in 15 minuti al massimo. Cosa possiamo fare?
SL: La sola cosa logica da fare è camminare più veloce.
Poco più tardi...
SM: Non sta funzionando...
SL: Naturalmente non funziona. L'uomo ha fatto la sola cosa logica: ha cominciato a camminare più velocemente anche lui.
SM: E allora cosa facciamo? Di questo passo ci raggiungerà in un minuto!
SL: La sola cosa logica da fare è dividersi: tu vai da questa parte e io da quest'altra. Non può seguirci entrambe.
Così l'uomo decide di seguire Sorella Logica.
Sorella Matematica arriva al convento e comincia a preoccuparsi per Sorella Logica.
Infine Sorella Logica arriva.
SM: Sorella Logica! Grazie al cielo sei qui! Cosa è successo?
SL: È successa la sola cosa logica: l'uomo non poteva seguire entrambe e così ha seguito me.
SM: Sì, sì! Ma cosa è successo dopo?
SL: La sola cosa logica: io ho cominciato a correre più veloce che potevo e lui ha cominciato a correre più veloce che poteva.
SM: E?
SL : Ed è successa la sola cosa logica: mi ha raggiunta.
SM : Oh, signore! Cosa hai fatto?
SL : La sola cosa logica da fare: mi sono alzata il vestito.
SM : Oh, Sorella! Cosa ha fatto l'uomo?
SL: La sola cosa logica da fare: si è tirato giù i pantaloni.
SM: Oh, no! Cosa è successo dopo?
SL : Non è logico, sorella? Una suora con il vestito alzato corre più veloce di un uomo con i pantaloni abbassati.
E per quelli che pensavano fosse una barzelletta sporca,
Subito 2 Ave Maria
Una era soprannominata Sorella Matematica (SM) e l'altra era soprannominata Sorella Logica (SL).
Sta facendosi buio e le due suore sono ancora lontane dal convento.
SM: Hai notato che un uomo ci sta seguendo da esattamente 38 minuti e mezzo? Mi chiedo cosa voglia da noi...
SL: È logico. Ci vuole ****.
SM: Oh, no! Di questo passo ci raggiungerà in 15 minuti al massimo. Cosa possiamo fare?
SL: La sola cosa logica da fare è camminare più veloce.
Poco più tardi...
SM: Non sta funzionando...
SL: Naturalmente non funziona. L'uomo ha fatto la sola cosa logica: ha cominciato a camminare più velocemente anche lui.
SM: E allora cosa facciamo? Di questo passo ci raggiungerà in un minuto!
SL: La sola cosa logica da fare è dividersi: tu vai da questa parte e io da quest'altra. Non può seguirci entrambe.
Così l'uomo decide di seguire Sorella Logica.
Sorella Matematica arriva al convento e comincia a preoccuparsi per Sorella Logica.
Infine Sorella Logica arriva.
SM: Sorella Logica! Grazie al cielo sei qui! Cosa è successo?
SL: È successa la sola cosa logica: l'uomo non poteva seguire entrambe e così ha seguito me.
SM: Sì, sì! Ma cosa è successo dopo?
SL: La sola cosa logica: io ho cominciato a correre più veloce che potevo e lui ha cominciato a correre più veloce che poteva.
SM: E?
SL : Ed è successa la sola cosa logica: mi ha raggiunta.
SM : Oh, signore! Cosa hai fatto?
SL : La sola cosa logica da fare: mi sono alzata il vestito.
SM : Oh, Sorella! Cosa ha fatto l'uomo?
SL: La sola cosa logica da fare: si è tirato giù i pantaloni.
SM: Oh, no! Cosa è successo dopo?
SL : Non è logico, sorella? Una suora con il vestito alzato corre più veloce di un uomo con i pantaloni abbassati.
E per quelli che pensavano fosse una barzelletta sporca,
Subito 2 Ave Maria
mercoledì 12 giugno 2013
Quando i Colori dell'Arcobaleno spariscono
un saluto a tutti.
c'è qualcuno che può darmi la speranza che ritroverò i colori dell'arcobaleno nella mia vita?
prendo tanti farmaci, ben dosati dicono.
non c'è depressione e non c'è ipomaniacalità-.
ma non c'è neanche vita.
sono spento, anafettivo, vuoto dentro.
come vivere cosi?
un abbraccio
G.
Risposta
Tutto cambia, tutto passa e tutto torna..
Compreso i colori..
A volte la vita si mostra a tinte più scure a volte in bianco e neri
A volte multicolor... Vale x tutti.
C'è chi ha conosciuto queste variazioni più marcate
Vedi noi. Più sensibili alle variazioni.
C'è chi è più neutrale e chi astigmatico...
Stai pur certo Giorgio che la tua apatia ed anaffettività
Sono momentanei...
Prendili come una pausa x recuperare..
Quando ripenso a quei momenti vissuti con il timore
Di non vedere più a colori ricordo con nostalgia
La sensazione di profondità che comunque mi caratterizzava...
A detta anche di chi ha vissuto con me quei momenti..
Se puoi fai terapia cognitivo comportamentale,
Basata sulla parola e sulla autoanalisi del momento
Presente!!!
Oppure trova tu una strategia..
Anche semplice x poter utilizzare queste sensazioni,
Scrivi, disegna, ascolta musica, passeggia, danza
Fai yoga, sport, qualsiasi cosa....
Cogli questa profondità!!!
Tieni duro, se ti è già successo di stare così
In cuor tuo sai già che il colore tornerà!
Saluti B.
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depressione,
Pensieri Positivi,
Riflessioni
lunedì 4 marzo 2013
Auguri a Tutte le Donne
D
o n n a
Quando
il Signore fece la donna era il suo sesto giorno di lavoro, facendo
straordinari.
Apparve
un angelo e disse: "perché usi tanto tempo nel fare questo?"
Il
Signore rispose: "hai visto il formulario delle specifiche che
possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha
200 parti mobili tutte sostituibili, funziona a caffè e resti
di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso
tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa, da un
ginocchio sbucciato ad un cuore rotto, ed ha 6 paia di mani".
L'angelo
era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva. "Sei paia
di mani! Non è possibile!"
Il
problema non sono le mani, sono i 3 paia di occhi che le madri devono
avere "rispose il Signore".
"Tutto
questo nel modello standard?" chiese l'Angelo.
Il
Signore assentì con il capo. "Sì, un paio di occhi
servono affinché possa vedere attraverso una porta chiusa
chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia.
Un
altro paio sono nella parte posteriore della testa per vedere cose
che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia
necessario.
Il
terzo paio sono nella parte anteriore della testa. Questi cercano i
figli smarriti e dice loro che li capisce e li ama comunque senza
bisogno di dire una parola.
L'Angelo
cercò di fermare il Signore "questo è un carico di
lavoro troppo grande per la donna!"
"Ascolta
il resto delle specifiche!", protestò il Signore.
"Si
cura da sola quando è ammalata, può alimentare una
famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino
di 9 anni resti sotto la doccia".
L'Angelo
si avvicinò e toccò la donna "però l'hai fatta
tanto morbida, Signore".
"Lei
è morbida e dolce, disse il Signore, però allo stesso
tempo l'ho fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere
resistente e di quanto possa sopportare".
"Potrà
pensare?" chiese l'Angelo.
Il
Signore rispose: "non solo sarà capace di pensare ma anche
di ragionare e di negoziare".
L'Angelo
notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della
donna. "Oh, sembra che questo modello abbia una perdita. Glielo
ho detto che stava cercando di metterci troppe cose!" "Questa non
è una perdita, obiettò il Signore, questa è una
lacrima!"
"E
a cosa servono le lacrime?" chiese l'Angelo.
Il
Signore disse: "Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua
allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo
orgoglio".
L'angelo
era impressionato. "Sei un genio Signore. Hai davvero pensato a
tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!"
Ed aggiunse: "Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze comprano le scarpe nuove per i figli e non per sé stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano.
Ed aggiunse: "Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze comprano le scarpe nuove per i figli e non per sé stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano.
Le
donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e
speranza, compassione ed ideali. Si, il cuore delle donne è
meraviglioso".
Tantissimi
auguri per la vostra festa:
Pasquale
lunedì 10 dicembre 2012
Internet mi ha salvato la vita!
Internet mi ha salvato la vita!
Sentite questa storia incredibile: siamo negli Stati Uniti, un uomo compra, per ridere con gli amici, un test di gravidanza. Lo fa e risulta positivo. Fotografa la striscia colorata esito del test e posta la foto in internet sul sito Reddit. L'immagine inizia a diffondersi e raccoglie 1.300 commenti in soli 3 giorni. Fra questi ce n'è uno di un medico che scrive: “Non c’è nulla da ridere, potrebbe essere il segno di un tumore ai testicoli! Le suggerisco di consultare un oncologo e dirgli che ha fatto un test di gravidanza con esito positivo”.
L'uomo segue il consiglio e scopre di avere un piccolo nodulo sospetto nel testicolo destro. Verrà sottoposto a un intervento chirurgico. L'uomo non sapeva che il test di gravidanza segnala la presenza nelle urine della gonadotropina corionica, un ormone che nelle donne indica lo stato interessante mentre negli uomini può voler dire problemi ai testicoli.
(Fonte: Corriere.it)
L'uomo segue il consiglio e scopre di avere un piccolo nodulo sospetto nel testicolo destro. Verrà sottoposto a un intervento chirurgico. L'uomo non sapeva che il test di gravidanza segnala la presenza nelle urine della gonadotropina corionica, un ormone che nelle donne indica lo stato interessante mentre negli uomini può voler dire problemi ai testicoli.
(Fonte: Corriere.it)
mercoledì 25 aprile 2012
Festa 25 Aprile liberazione dell'Italia dal NaziFascismo e della consapevolezza Alienazione Genitoriale
Lo Stato del Kentucky proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
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Lutto senza fine
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Lo Stato del Maine proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
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Lo Stato del Mississippi proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
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Centro Italiano Sviluppo Psicologia: la Sindrome di Alienazione Genitoriale
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Lo Stato dell’Arkansas proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
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Separazioni,
Violenza Sui Minori
ALIENAZIONE GENITORIALE dott. Vittorio Vezzetti
Trascrizione parziale del video
ALIENAZIONE GENITORIALE
campagna di indottrinamento volta a indurre nei figli l'ostilità ed il rigetto verso il genitore bersaglio.
Sostegno attivo, allargamento ai parenti; assenza di sensi di colpa.
Es. una ragazzina è caduta dal motorino ed al pronto soccorso ha detto "guardate come mi ha ridotta mio padre", poi dalle indagini della polizia si è scoperto che non vedeva il padre da 3 mesi,
Alla ragazzina nessuno gli ha detto di dire questa cosa, ha fatto tutto da sola senza sensi di colpa
SINDROME? Disturbo di relazione?
Non è riconosciuto dal DSM IV (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders («Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), si parla più di disturbo di relazione.
Il condizionamento dei bambini, una campagna di mobbing; non è nel DMS,
ma neanche il mobbing, lo stalking, il plagio, la circuvenzione di incapace o altri comportamenti pregiudizievoli lo sonoD'altronde come negare che i bambini siano manipolabili?
Pensiamo ai bambini saldato.
Ma neanche la scienza è perfetta
La metà degli psichiatri che hanno partecipato alla stesura dell'ultima edizione del DSM hanno avuto rapporti economici (tra il 1989 e 2004, con ruoli di ricercatore o consulente) con società farmaceutiche. Si tratta di tutti gli psichiatri che hanno curato la sezione con i disturbi dell'umore e sulle psicosi del manuale, definizione di disturbi che in quegli anni si sono accompagnati all'impennate delle vendite di farmaci appropriati.
L'alienazione genitoriale non è nel DMS ma lo potrebbe essere domani la prossima revisione e l'anno prossimo.
Il DMS è sottoposto a verifiche e revisioni.
Certo qui non c'è l'interese di una casa farmaceutica che spinge affinchè il drammatico problema dell'Alienzione Genitoriale venga la dignità di malattiaPensate come cambiano le cose Fino al DMS III l'omosessualità era una malattia, le malattie sono passate dal 1952 al 1994 da 117 a 352
Esistono comunque riscontri importanti circa la sindrome di alienazione genitoriale (o PAS, dall'acronimo di Parental Alienation Syndrome)
- Legge specifica in Perù, Brasile(agosto 2010), Arizzona
- Riconoscimento nelle linee guida della SINIPIA (SOCIETA' ITALIANA DI NEUROPSICHIATRIA DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA) 2007
- Inserimento nelle linne guida sull'abuso infantile della regione Liguria 2004
- Application No:25735/94 sentenza Corte europea Elsholz vs. Germany 13-07-2000
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separazione,
Violenza Sui Minori
sabato 21 aprile 2012
“Quando la vittima è lui” LA VIOLENZA FAMILIARE VERSO L'UOMO
PARINFORMA giornale di pari opportunità della provincia di Lecco, pubblica i risultati sul convegno:
“Quando la vittima è lui”
Roma, Maggio 2007
LA VIOLENZA FAMILIARE VERSO L'UOMO
Aspetti psicologici, legali e criminologici
intervento di CHIARA CAMERANI (psicologa, criminologa)
Direttrice CEPIC Centro Europeo di psicologia investigazione e criminologia
la violenza domestica verso l’uomo, tematica spesso ignorata e sottaciuta
I cambiamenti sociali, i traguardi sul versante della parità hanno creato nuove categorie deboli e
nuove forme di violenza. A fronte della violenza cieca, diretta dell’uomo, abbiamo una violenza
subdola, vendicativa, tipica della donna, che spinge a distruggere non solo il coniuge, ma il suo ruolo
genitoriale, la sua posizione sociale, il suo equilibrio psicologico… Pur coscienti che la donna
detiene il triste primato di vittima nell’ambito della violenza coniugale, non possiamo dimenticare gli
uomini che subiscono forme di violenza diverse forse, ma altrettanto gravi. Ne sono dimostrazione i
numeri allarmanti dei suicidi attuati in Italia da padri separati. Il numero di suicidi commesso da
padri separati è aumentato negli ultimi anni, […] Secondo i dati della federazione nazionale
BIGENITORIALITA’, l’uomo commette più frequentemente suicidio a causa di un disagio generato dalle
separazioni e dai figli contesi, più di quanto non accada alle donne; con 102 casi su un totale di 110
(93%). […] riteniamo utile una rivalutazione del concetto di soggetto debole, usualmente
applicato al genere femminile, in un’ottica che valuti la persona e non il genere o lo status.
[…] l’uomo risulta essere il soggetto maggiormente sconfitto, nella coppia che si separa. Il decremento
di reddito, l’allontanamento dai figli, che spesso diventa affido esclusivo, arma di ricatto e
soppressione della figura paterna, mina gravemente la persona spingendo a comportamenti
autodistruttivi, dipendenze, atti disperati.
se è vero che la donna è più frequentemente vittima tra le mura domestiche, in contesti di coppia
normale in crisi e in fase di separazione, è l’uomo a detenere il primato di vittima. Uomo che
raramente denuncia, per imbarazzo, per paura di venire privato dei figli, perché spesso gli viene negato
lo status di vittima.
L’uomo che denuncia è considerato inetto, debole perché non si adegua allo stereotipo
maschile di macho, che reagisce o si allontana.
Ma anche perché esiste un pregiudizio, quello che FARREL chiama la “cortina di pizzo” cioè il pregiudizio
della società, del governo e dei sistemi legislativi e sociali, a favore dei due sessi. Gli stessi mass
media contribuiscono ad alimentare questo gap; mentre sappiamo tutto del dramma interiore
della donna, raramente leggiamo di quanto un uomo si rattristi per non essere arrivato a casa per
tempo per giocare con propri figli, della sofferenza che prova per sentirsi emotivamente lontano dalla
moglie oppure di quanto si senta frustrato se non riesce a guadagnare sufficientemente per garantire
alla sua famiglia una vita agiata.
Lo stesso accade in considerazione dei diversi standard di valutazione della violenza; quando
l’aggressore è uomo ci si preoccupa della vittima femminile, quando è la donna ad essere violenta se ne
cercano le cause, o si attribuisce a patologia. Questo è un dato che osserviamo frequentemente, in
qualità di centro che si occupa di consulenza psicologica e criminologica. (CPEIC)
[…] le conflittualità relative all’aspetto relazionale sono sofferte dal genitore che non vive con i figli,
generalmente il padre, e possono realizzarsi a causa di comportamenti “mobbizzanti” e ripetuti dell’altro
genitore che tendono ad escluderne o ad emarginarne il ruolo nei confronti dei figli. Ostacolo alla
frequentazione, delegittimizzazione del ruolo paterno, alienazione dei figli verso il padre,
false accuse... per quanto sorprendente, esistono uomini maltrattati fisicamente dalle mogli, il numero
oscuro a questo riguardo è molto alto, a causa del forte imbarazzo a denunciare.
Il pregiudizio sociale porta ad ignorare la figura maschile nel ruolo di vittima, porta ad
identificare l’uomo con il cattivo, con l’aggressore. Dai casi ascoltati dal Centro europeo di psicologia
investigazione e criminologia, risulta che la reazione sociale più frequente di fronte ad un uomo
maltrattato quella di addossargli colpe.
Riscontriamo spesso:
• Incredulità; l’uomo abusato davanti al mondo deve dimostrare di essere vittima
• Ironia
• C’è una diversa valutazione sociale della violenza femminile : - La violenza femminile è giustificata
con la patologia (depressione post partum, traumi, autodifesa, provocazione, menopausa…) - Una
donna violenta nella relazione, non è considerata obbligatoriamente violenta con i figli,
quando ciò accade all’uomo è automatico che non sia un buon genitore.
• Gli uomini che restano in famiglia (per proteggere i figli) vengono considerati deboli e inetti. Le
Conseguenze sull’uomo comportano depressione, abbuffate compulsive, dipendenze, uso di alcol,
violenza, suicidio, suicidio allargato (omicidio/suicidio).
[…] i figli vittime inconsapevoli del conflitto genitoriale. Accanto al dramma della pedofilia sono
tristemente noti casi in cui l’orco non è una persona, ma la rabbia, il risentimento del genitore
affidatario verso l’altro, che a volte in buonafede, spinge a muovere accuse gravissime verso l’ex
coniuge. I casi di padri accusati ingiustamente di incesto sono un numero non trascurabile, è
necessaria una formazione specifica per gli operatori del settore al fine di evitare abbagli e gravi errori
di valutazione.
[…] In conclusione la giornata è stata un’utile occasione per fare il punto sulla attuale situazione
italiana, sui possibili interventi di tutela e prevenzione e su di una migliore conoscenza del
fenomeno. Lo scopo di sensibilizzare verso tematiche spesso ignorate ma altrettanto rilevanti e
spostare l’attenzione verso la violenza in ogni sua forma, piuttosto che verso il genere, nella
speranza di stimolare una riflessione costruttiva e propositiva. Nel ripensare l’ottica preventiva è
importante soffermarsi sul concetto di persona maltrattata, e non di uomo/donna; frequentemente
l’abuso verso il marito viene interpretato semplicisticamente come l’altra faccia della medaglia della
violenza maschile. In realtà l’attuazione della violenza, dell’abuso sono aspetti dello stesso problema, e
in quanto tali andrebbero affrontati secondo il paradigma di una persona che abusa di un’altra persona..
affrontando il problema non in termini di sesso ma di umanità.
Contatti: 349.8367812 cepicsegreteria@yahoo.it / sito web: www.cepic-psicologia.it
Dr. CHIARA CAMERANI: Presidente CEPIC, responsabile organizzativo per l’ambito psicologico,
criminologico e sessuologico Dr. CARMEN MORGIA per l’ambito promozionale e organizzativo
relatori del convegno:
CHIARA CAMERANI, presidente CEPIC Centro europeo di psicologia investigazione e criminologia
LUCIANO AMATO FARGNOLI, psicologo Direzione generale anticrimine, sezione psicologia applicata
FRANCESCO MONTECCHI, neuro psichiatra infantile
GIANFRANCO ANNINO, avvocato, vice procuratore onorario Procura della Repubblica, Tribunale Velletri.
PAOLO CAPRI, psicologo forense, psicoterapeuta, presidente Istituto di Formazione CEIPA (Centro
Italiano di Psicologia Applicata) Consiglio Direttivo AIPG (Associazione Italina Psicologia Giuridica) vice
presidente Ass. Italiana ROSCACH, Componente Commissione deontologica Ordine psicologi del Lazio
MARCO CANNAVICCI, psichiatra criminologo, dirigente Servizio di Psicologia delle Forze Armate
RUBEN DE LUCA, psicologo, criminologo, docente master di psicopatologia forense prof. V. Mastronardi,
cattedra di psicopatologia forense, Università "La Sapienza" di Roma
PARINFORMA provincia di Lecco, PDF sul convegno:
http://www.provincia.lecco.it/documenti/rassegna/pari/07130507.pdf
(Delt@ Anno V°, N. 104 del 7 Maggio 2007)
“Quando la vittima è lui”
Roma, Maggio 2007
LA VIOLENZA FAMILIARE VERSO L'UOMO
Aspetti psicologici, legali e criminologici
intervento di CHIARA CAMERANI (psicologa, criminologa)
Direttrice CEPIC Centro Europeo di psicologia investigazione e criminologia
la violenza domestica verso l’uomo, tematica spesso ignorata e sottaciuta
I cambiamenti sociali, i traguardi sul versante della parità hanno creato nuove categorie deboli e
nuove forme di violenza. A fronte della violenza cieca, diretta dell’uomo, abbiamo una violenza
subdola, vendicativa, tipica della donna, che spinge a distruggere non solo il coniuge, ma il suo ruolo
genitoriale, la sua posizione sociale, il suo equilibrio psicologico… Pur coscienti che la donna
detiene il triste primato di vittima nell’ambito della violenza coniugale, non possiamo dimenticare gli
uomini che subiscono forme di violenza diverse forse, ma altrettanto gravi. Ne sono dimostrazione i
numeri allarmanti dei suicidi attuati in Italia da padri separati. Il numero di suicidi commesso da
padri separati è aumentato negli ultimi anni, […] Secondo i dati della federazione nazionale
BIGENITORIALITA’, l’uomo commette più frequentemente suicidio a causa di un disagio generato dalle
separazioni e dai figli contesi, più di quanto non accada alle donne; con 102 casi su un totale di 110
(93%). […] riteniamo utile una rivalutazione del concetto di soggetto debole, usualmente
applicato al genere femminile, in un’ottica che valuti la persona e non il genere o lo status.
[…] l’uomo risulta essere il soggetto maggiormente sconfitto, nella coppia che si separa. Il decremento
di reddito, l’allontanamento dai figli, che spesso diventa affido esclusivo, arma di ricatto e
soppressione della figura paterna, mina gravemente la persona spingendo a comportamenti
autodistruttivi, dipendenze, atti disperati.
se è vero che la donna è più frequentemente vittima tra le mura domestiche, in contesti di coppia
normale in crisi e in fase di separazione, è l’uomo a detenere il primato di vittima. Uomo che
raramente denuncia, per imbarazzo, per paura di venire privato dei figli, perché spesso gli viene negato
lo status di vittima.
L’uomo che denuncia è considerato inetto, debole perché non si adegua allo stereotipo
maschile di macho, che reagisce o si allontana.
Ma anche perché esiste un pregiudizio, quello che FARREL chiama la “cortina di pizzo” cioè il pregiudizio
della società, del governo e dei sistemi legislativi e sociali, a favore dei due sessi. Gli stessi mass
media contribuiscono ad alimentare questo gap; mentre sappiamo tutto del dramma interiore
della donna, raramente leggiamo di quanto un uomo si rattristi per non essere arrivato a casa per
tempo per giocare con propri figli, della sofferenza che prova per sentirsi emotivamente lontano dalla
moglie oppure di quanto si senta frustrato se non riesce a guadagnare sufficientemente per garantire
alla sua famiglia una vita agiata.
Lo stesso accade in considerazione dei diversi standard di valutazione della violenza; quando
l’aggressore è uomo ci si preoccupa della vittima femminile, quando è la donna ad essere violenta se ne
cercano le cause, o si attribuisce a patologia. Questo è un dato che osserviamo frequentemente, in
qualità di centro che si occupa di consulenza psicologica e criminologica. (CPEIC)
[…] le conflittualità relative all’aspetto relazionale sono sofferte dal genitore che non vive con i figli,
generalmente il padre, e possono realizzarsi a causa di comportamenti “mobbizzanti” e ripetuti dell’altro
genitore che tendono ad escluderne o ad emarginarne il ruolo nei confronti dei figli. Ostacolo alla
frequentazione, delegittimizzazione del ruolo paterno, alienazione dei figli verso il padre,
false accuse... per quanto sorprendente, esistono uomini maltrattati fisicamente dalle mogli, il numero
oscuro a questo riguardo è molto alto, a causa del forte imbarazzo a denunciare.
Il pregiudizio sociale porta ad ignorare la figura maschile nel ruolo di vittima, porta ad
identificare l’uomo con il cattivo, con l’aggressore. Dai casi ascoltati dal Centro europeo di psicologia
investigazione e criminologia, risulta che la reazione sociale più frequente di fronte ad un uomo
maltrattato quella di addossargli colpe.
Riscontriamo spesso:
• Incredulità; l’uomo abusato davanti al mondo deve dimostrare di essere vittima
• Ironia
• C’è una diversa valutazione sociale della violenza femminile : - La violenza femminile è giustificata
con la patologia (depressione post partum, traumi, autodifesa, provocazione, menopausa…) - Una
donna violenta nella relazione, non è considerata obbligatoriamente violenta con i figli,
quando ciò accade all’uomo è automatico che non sia un buon genitore.
• Gli uomini che restano in famiglia (per proteggere i figli) vengono considerati deboli e inetti. Le
Conseguenze sull’uomo comportano depressione, abbuffate compulsive, dipendenze, uso di alcol,
violenza, suicidio, suicidio allargato (omicidio/suicidio).
[…] i figli vittime inconsapevoli del conflitto genitoriale. Accanto al dramma della pedofilia sono
tristemente noti casi in cui l’orco non è una persona, ma la rabbia, il risentimento del genitore
affidatario verso l’altro, che a volte in buonafede, spinge a muovere accuse gravissime verso l’ex
coniuge. I casi di padri accusati ingiustamente di incesto sono un numero non trascurabile, è
necessaria una formazione specifica per gli operatori del settore al fine di evitare abbagli e gravi errori
di valutazione.
[…] In conclusione la giornata è stata un’utile occasione per fare il punto sulla attuale situazione
italiana, sui possibili interventi di tutela e prevenzione e su di una migliore conoscenza del
fenomeno. Lo scopo di sensibilizzare verso tematiche spesso ignorate ma altrettanto rilevanti e
spostare l’attenzione verso la violenza in ogni sua forma, piuttosto che verso il genere, nella
speranza di stimolare una riflessione costruttiva e propositiva. Nel ripensare l’ottica preventiva è
importante soffermarsi sul concetto di persona maltrattata, e non di uomo/donna; frequentemente
l’abuso verso il marito viene interpretato semplicisticamente come l’altra faccia della medaglia della
violenza maschile. In realtà l’attuazione della violenza, dell’abuso sono aspetti dello stesso problema, e
in quanto tali andrebbero affrontati secondo il paradigma di una persona che abusa di un’altra persona..
affrontando il problema non in termini di sesso ma di umanità.
Contatti: 349.8367812 cepicsegreteria@yahoo.it / sito web: www.cepic-psicologia.it
Dr. CHIARA CAMERANI: Presidente CEPIC, responsabile organizzativo per l’ambito psicologico,
criminologico e sessuologico Dr. CARMEN MORGIA per l’ambito promozionale e organizzativo
relatori del convegno:
CHIARA CAMERANI, presidente CEPIC Centro europeo di psicologia investigazione e criminologia
LUCIANO AMATO FARGNOLI, psicologo Direzione generale anticrimine, sezione psicologia applicata
FRANCESCO MONTECCHI, neuro psichiatra infantile
GIANFRANCO ANNINO, avvocato, vice procuratore onorario Procura della Repubblica, Tribunale Velletri.
PAOLO CAPRI, psicologo forense, psicoterapeuta, presidente Istituto di Formazione CEIPA (Centro
Italiano di Psicologia Applicata) Consiglio Direttivo AIPG (Associazione Italina Psicologia Giuridica) vice
presidente Ass. Italiana ROSCACH, Componente Commissione deontologica Ordine psicologi del Lazio
MARCO CANNAVICCI, psichiatra criminologo, dirigente Servizio di Psicologia delle Forze Armate
RUBEN DE LUCA, psicologo, criminologo, docente master di psicopatologia forense prof. V. Mastronardi,
cattedra di psicopatologia forense, Università "La Sapienza" di Roma
PARINFORMA provincia di Lecco, PDF sul convegno:
http://www.provincia.lecco.it/documenti/rassegna/pari/07130507.pdf
(Delt@ Anno V°, N. 104 del 7 Maggio 2007)
domenica 31 maggio 2009
Ridere Fa bene
Ridere Fa bene, è contagioso, spumeggiante, salutare, fa bene per il corpo e la mente.
Buone RISATE
lunedì 16 febbraio 2009
La cosa più bella della vita qual'è?
La cosa più bella della vita è tornare a casa e farsi saltare sulla pancia dai bambini!!
qual'è la tua?
qual'è la tua?
venerdì 5 dicembre 2008
martedì 6 novembre 2007
mercoledì 17 ottobre 2007
Storia Taoista
C'era una volta un contadino che aveva un cavallo, lo curava con amore e gioia.
Un giorno il cavallo trovò un buco nella recinzione e scappò.
I vicini accorsero "che grande sfortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
Dopo una settimana il cavallo ritornò seguito da altri 7 cavalli selvaggi.
Il contadino ed il figlio il figlio del contadino riuscirono a chiudere tutti i cavalli nel recinto.
I vicini accorsero "che grande fortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
Dopo una settimana mentre il figlio del contadino cercava di ammaestrare lo stallone nero, questi si imbizzarrì e lo fece cadere rompendosi una gamba.
I vicini accorsero "che grande sfortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
Dopo un mese arrivarono nel villaggio un gruppo di soldati,
due signori erano scesi in guerra uno contro l'altro,
ed avevano ordinato di arruolare tutti i giovani maschi presenti sulle loro terre.
il figlio del contadino fu l'unico a non partire.
I vicini accorsero "che grande fortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
I vicini accorsero "che grande sfortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
Dopo una settimana il cavallo ritornò seguito da altri 7 cavalli selvaggi.
Il contadino ed il figlio il figlio del contadino riuscirono a chiudere tutti i cavalli nel recinto.
I vicini accorsero "che grande fortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
Dopo una settimana mentre il figlio del contadino cercava di ammaestrare lo stallone nero, questi si imbizzarrì e lo fece cadere rompendosi una gamba.
I vicini accorsero "che grande sfortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
Dopo un mese arrivarono nel villaggio un gruppo di soldati,
due signori erano scesi in guerra uno contro l'altro,
ed avevano ordinato di arruolare tutti i giovani maschi presenti sulle loro terre.
il figlio del contadino fu l'unico a non partire.
I vicini accorsero "che grande fortuna ti è capitata"
il contadino rispose " un po' si ed un po' no"
venerdì 8 giugno 2007
Responsabilità
Se tratti una persona come un idiota si comporterà seguendo il regolamento e nulla più. Ma se le dai responsabilità, saprà usarla.
Hans Monderman
Hans Monderman
martedì 29 maggio 2007
I bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
Doret's Law Nolte
martedì 22 maggio 2007
La Mamma dei cretini è sempre incinta
Tratta con i delinquenti, figli di buona donna i quali si possono redimere. Mentre gli stupidi sono irrecuperabili
giovedì 3 maggio 2007
Quando le cose della vita ci superano
Quando le cose della vita ci superano, quando 24 ore al giorno non ci
bastano, ricordati del barattolo di maionese e del caffé.
Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.
Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d'accordo e dicono di sì.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.
Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.
Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.
Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffé al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita.
Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che,
anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene.
Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro né per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole ,non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito.
Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua.
Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano.
Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia."
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffé.
Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda.
E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffé con una persona cara".
bastano, ricordati del barattolo di maionese e del caffé.
Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.
Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d'accordo e dicono di sì.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.
Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.
Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.
Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffé al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita.
Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che,
anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene.
Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro né per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole ,non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito.
Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua.
Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano.
Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia."
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffé.
Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda.
E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffé con una persona cara".
venerdì 13 aprile 2007
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